Intervista con l'ideatore della pagina facebook più seguita e discussa degli ultimi mesi: video e foto per raccontare la città
Abbiamo virtualmente incontrato l'ideatore della pagina Facebook "Ugo che fa cose", pagina facebook che in pochi mesi è riuscita ad attirare l'attenzione dei crotonesi e non solo, dei cittadini più o meno insoddisfatti e degli amministratori curiosi e bersaglio della satira. Una chiacchierata per comprendere come e perchè è nata la pagina e soprattutto dove vuole arrivare.
Ugo che fa cose...Perché?
Ugo che fa cose perché in campagna elettorale voleva mangiarsi il mondo. Sembrava il supereroe della situazione. Il salvatore della città: “Io faccio quello, io farò quell’altro”, “Ci penserò io”, “La musica cambierà”. Quindi il tutto è nato da questo, da un’amministrazione pessima, praticamente sulla stessa linea Valloniana.
Cosa ha fatto scattare la molla...accendere la lampadina?
Mi sono detto: “Perché non creare qualcosa di nuovo?” Perché non coniugare l’informazione con le risate, perché non fare satira in una terra arida? Nessuno ha mai fatto questo, nessuno si è mai preso gioco dei propri amministratori e del loro cattivo operato.
Quando è stata creata la pagina?
La pagina è stata creata ufficiosamente a Gennaio, dopo soltanto 4 immagini avevamo già 700 likes. Poi il progetto è stato abbandonato fino ad inizio Luglio per impegni di varia natura. A luglio abbiamo ingranato ufficialmente ed ora eccoci qui, fine settembre con 3000 likes.
Chi se ne occupa?
Tre ragazzi per il momento. Tutti giovani, apartitici, tecnologici e con tanta voglia di fare. Ci compensiamo a vicenda, abbiamo tutti qualità diverse: chi è più bravo a realizzare video, chi è più bravo con i collage fotografici, chi ha più dimestichezza a scrivere. Forse questo è il motivo del nostro successo.
Quante visualizzazioni ad oggi?
Più di 50.000 visualizzazioni ai nostri video, più di 300.000 interazioni complessive dalla creazione della pagina.
Il video e la foto che hanno riscosso più successo?
Il video che ha riscosso più successo è stato quello dove abbiamo ripreso le promesse di Ugo Pugliese appena eletto ed abbiamo fatto un confronto con la realtà, a distanza di un anno e mezzo. È stato davvero triste, tutto fumo e niente arrosto. Mentre la foto che ha riscosso più successo risale a quest’estate, abbiamo praticamente suddiviso la città in due riguardo all’Holi Festival.
L’immagine era una specie di prima/dopo: prima dell’evento, quindi basandoci sulla sponsorizzazione, e il dopo, ovvero come l’evento fosse per davvero. Pubblicizzato come uno spettacolo internazionale con foto di palcoscenici mostruosi e poi alla fine ci siamo ritrovati un semplice palco con 4 deejay che suonavano. Nulla di emozionante, cose che dovrebbero essere di ordinaria amministrazione in una città di mare, in una città con le potenzialità come la nostra. Basta fare il paragone con Soverato, senza andare fuori dalla Calabria; hanno avuto come ospiti personaggi davvero del calibro internazionale, ogni sabato c’era musica per tutte le orecchie e per tutte le fasce d’età. Noi invece non siamo abituati, quindi appena vediamo una cosa fuori dal normale, nonostante sia mediocre o organizzata male, chissà cosa ci sembra e quindi gridiamo al miracolo.
Critiche?Avete ricevuto critiche o contestazioni?
Stranamente non abbiamo ricevute nè critiche e nè contestazioni. Non facciamo differenze, quindi nessun partito è meglio di altri. Cerchiamo di stare continuamente sul pezzo. Soltanto quelli di Forza Nuova volevano che autocensurassimo le immagini che riguardavano loro. Le uniche che praticamente avevamo realizzato su di loro a seguito della loro iniziativa “Le passeggiate della sicurezza”.
Cosa vi da' l'idea?
Mi sono ispirato a Peppino Impastato, lui con la sua radio faceva controinformazione. Con tono beffardo si prendeva gioco di politici e mafiosi. Chiunque poteva ascoltarlo comodamente da casa. Anche una pagina Facebook oggi può seguirla chiunque dalla sua poltrona o dal suo smartphone. Siamo poi stati bravi a creare quel chiacchiericcio che va al di fuori delle mura di casa.
Il vostro obiettivo? Volete fare politica o opinione?
Il nostro obiettivo è informare con occhio critico, quello che molte volte manca al giornalismo locale. Vogliamo urlare la realtà dei fatti. Vogliamo creare opinione.
Chi siete?
Chi siamo resterà ancora un punto interrogativo. Vogliamo che la pagina continui a restare di tutti.



